sabato 20 luglio 2013

Aforismi sull'estate





Era una bella estate,
quel genere d’estate che esiste solo nella memoria
e in certi libri,
calda, verdeazzurra e piena di api e mormorii.

(Joanne Harris)




Un uomo verrà certamente, 
fra molti anni, in una sera d'estate, 
a chiedermi come si può vivere una vita straordinaria.
Ed io gli risponderò certamente:
Rendendo abituali le azioni e le sensazioni straordinarie
e facendo rare le sensazioni e le azioni ordinarie.

(Giovanni Papini)




Aforismi sulla verità dei bambini





Un bimbo ad una bambina:
“ Ti amo”.
“Come i grandi?”
“No, io ti amo per davvero”….




“Al momento non sono raggiungibile:
lasciate un bacio, un abbraccio
ed un sorriso…
Grazie! “


Aforismi sul deserto




Mi è sempre piaciuto il deserto.
Ci si siede su una duna di sabbia,
non si vede nulla, non si sente nulla,
e tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio.
(Antoine de Saint Exupery)




Dove sono le tende della nostra infanzia
aperte verso l'orizzonte di stelle,
verso il deserto della libertà errante?
(Canto tuareg)




Dio creò il deserto affinché gli uomini
possano conoscere la loro anima.
(Detto tuareg)



Aforismi del viaggio





È bello fuggire se ti sembra giusto e lo vuoi:
mentre chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, 
la strada è sempre prateria sconfinata e il treno, 
è una lunga promessa.
Ma quando il treno si muove, 
il vagone diventa una gabbia senz'aria,
il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove.

(Oriana Fallaci)




E’ come se la nostra vita 
fosse una corsa lungo i binari della nostra esistenza.
Alcune viaggiano nella stessa direzione 
ma su percorsi diversi… 
ad un certo punto si incontrano, 
si scambiano e si dividono nuovamente 
per poi percorrere nuove strade.
Talvolta le coincidenze con altre vite 
ci invitano a scendere per cambiare treno,
ma preferiamo rimanere a guardarlo passare,
fino a che diverrà solo un puntino 
che forse sparirà per sempre dietro il nostro orizzonte.
E “ci sono treni che passano una sola volta nella vita”.

(Imma Brigante)




sabato 13 luglio 2013

Buon inizio primavera






Più morbida, più lieve l'aiuola, ecco, s'inturgida;
candide come neve, ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla, lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano con borioso piglio;
mentre l'astuta mammola s'asconde ad ogni ciglio,
un alito possente scuote la vita intera.
È viva, è qui presente, ormai la Primavera.

(Johann Wolfgang Goethe)
 



Buongiorno al mondo




A quello che ogni mattina ci alziamo per affrontare.
A quello che a testa in giù si vivrebbe meglio.
A chi cammina sull’orlo e prova a rimanere in equilibrio.
A chi “tra una botta che prendo e una botta che da’” é ancora qui.
A quelli che dal mondo provano a scappare.
A quelli che fanno di tutto pur di viverci al meglio.

Buongiorno al nostro mondo, quello personale che ci creiamo con le nostre mani.
A quello fatto di musica e libri, le uniche cose che sappiamo ci saranno sempre.
A chi nel “mondo che vorrei” ha un amico su cui contare, un amore da abbracciare, delle mani da poter stringere.
A chi ha due occhi in cui riflettersi.

Buongiorno a quel mondo meno fortunato.
A chi lotta per un pezzo di pane, per un poco di acqua. 
A chi dimentica il sorriso. 
A chi conosce troppo spesso una lacrima.
A chi culla un bambino che trema.
A chi urla per una mina scoppiata.
A chi salva la vita degli altri.
A chi la spegne senza una ragione.
A chi di notte non dorme, ma prega in un domani migliore.

Buongiorno a te che mi stai leggendo.


Beati


Beati quelli che sanno ridere di se stessi, perché non finiranno mai di divertirsi.

Beati quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo, perché eviteranno molti fastidi.

Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse: diventeranno saggi.

Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno cose nuove.

Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio: saranno apprezzati dai loro vicini.

Beati quelli che sono attenti alle esigenze degli altri, senza sentirsi indispensabili: saranno dispensatori di gioia.

Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole e tranquillamente le cose importanti: andrete lontano nella vita.

Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà pieno di sole.

(Tommaso Moro)




Aspettando la primavera




È tèpida l'aria quest'oggi e coraggiosi raggi di sole da lontano
bucando il velo delle nubi aprono sprazzi di sereno.
Cespugli coperti di turgide gemme
si lasciano baciare dal primo tepore, a poco a poco
regalano il loro incanto disserrando perule
e il tenero cuore mostrando.
Svolazzano a nugoli fra i rami degli alberi ancor brulli
allegri passerotti cinguettando
ad annunciare il ritorno della bella stagione.
Ancor dormiente rinsecchita e gialla
L'erba offre rifugio a bianche pratoline
e timide violette che al primo venticello della sera
infreddolite, chiudono le corolle.
L'amata primavera incede
col suo vestito nuovo ed ogni cuor ne è lieto.
Spaziano nel pensier d'ognuno dei più bei colori,
stormi di farfalle in danza e il loro volo
crea nelle stanze dell'anima
coreografie stupende.

(dal WEB)



Arte nelle pozzanghere




Stamane per le strade di città 
il cielo è dentro le pozzanghere.
La pioggia di tre giorni ristagna, 
un biondo vento soffia in su le nuvole.
Mussole e lini bianchi palpitano sulle siepi.
I rametti già così stanchi, 
in vetta d'improvviso gemmano.
Le passere lascian la pigrizia, 
sbucano dal loro ciuffo di piume,
nuove alla nuova delizia saltarellando il capo scuotono.
Dalla terra odore di essenze.
Tra il verde, rado stupore di case.

(M. Dazzi)




Amore e collaborazione




Un fedele si rivolse al profeta Elia per avere un’idea cosa fosse l’inferno e il paradiso. Il profeta Elia non rispose ma gli volle far fare un’esperienza; lo condusse in un luogo dove tutti erano infuriati perché ognuno poteva mangiare solo con un cucchiaio lungo due metri che si poteva impugnare solo dall’estremità. Nessuno riusciva a mangiare perché il manico del cucchiaio era molto più lungo del braccio. Col tempo la situazione peggiorava perché aumentava la fame, ognuno si versava la minestra calda addosso e, se non prendevano il cucchiaio dall’estremità, si scottavano. La tensione nervosa portava a furibonde baruffe: alcuni si picchiavano col cucchiaio, altri si scagliavano l minestra e altri ancora erano pieni di scottature. Il profeta Elia disse al fedele: “Questo è l’inferno”. Poi, il profeta Elia condusse il fedele in un altro posto e gli disse: “questo è il paradiso”. In effetti, si trattava di una situazione sostanzialmente identica: ognuno doveva mangiare la solita minestra con un cucchiaio lungo due metri che si poteva impugnare solo dall’estremità. La grande differenza stava nella calma, serenità e tranquillità che regnava in questo posto. Perché?  Perché uno dava da mangiare all’altro.


Ali di Primavera




Farfalle allegramente svolazzano rincorrendosi l'una l'altra.
Fragranze di fiori respirano aggiungendo colore ai prati.
Lieve un venticello lambisce l'erba accarezzandola.

(Cinzia Gargiulo)



Aforismi sull'essenzialità

"Gli uccelli non cantano mai nelle caverne"

(Thoreau)
Una volta domandarono ad un povero cieco
perché portava una lampada quando usciva di notte,
visto che non poteva vedere la sua luce.
Il cieco rispose:
"La porto per far luce agli altri e affinché gli altri mi vedano."
Ecco il mio segreto. 
È molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi.

(Saint Exupery)


Aforismi sulle foglie-2



Le foglie ingiallite rappresentano l'autunno con tutta l'incertezza e la malinconia delle creature che ci abbandonano per sempre.

(Romano Battaglia)

 

Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.

(John Keats)


L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.

(Vasco Pratolini)


Nella stagione autunnale, sono le foglie che muoiono. Nell'autunno della vita, sono i nostri ricordi.

( Flor Des Dunes)


È nel momento più freddo dell'anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia.

(Confucio)


Le foglie stanno volando via dal mondo e sopra c'erano dei messaggi e degli enigmi che non abbiamo decifrato. Anche le mani: lette poco, troppo poco; anche le rughe, i lobi. Non abbiamo letto che dei libri.

(Guido Ceronetti)

 

Nulla al mondo è delicato come una foglia che cade.

(Anselmo Bucci)


Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.

(Omero)







sabato 6 luglio 2013

La musica nel cuore




Sai cos'è la musica? 

È Dio che ci ricorda 
che esiste qualcos'altro in questo mondo! 
 
(Maxwell "Wizard" Wallace)



Insonnia





Ci sono notti che non riesco a dormire
per causa del rimorso
di ciò che non ho commesso durante il giorno

(Mário Quintana)



Il significato dei fiori





I fiori, con il loro profumo e i loro colori, 
ci danno gioia e rallegrano la nostra vita.
 Di seguito un breve elenco di piante, 
erbe e fiori più comuni,
per curiosare tra loro 
e scoprire i significati più o meno nascosti, 
per sorridere un po'.


I fiori entrano in parecchi modi di dire di uso comune, come ad esempio:
  • Il "fiore all'occhiello" si dice di qualcosa che rappresenta motivo di orgoglio.
  • Si dice del meglio di qualunque cosa o anche persona "il fior fiore".
  • Anche se a volte le cose non sono tutte "rose e fiori", purtroppo;
  • Qualche mattina è capitato a tutti di avere "i nervi a fior di pelle".
  • E inoltre "Un fiore non fa una ghirlanda e neppure la primavera", quando è troppo poco.
  • Mentre chi "ama il fiore e non il frutto" significa che è interessato più alle apparenze che non al valore effettivo.