venerdì 26 ottobre 2012

La strada



La strada



Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore


Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Osservate ogni strada attentamente, con calma.


Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi: questa strada ha un cuore?
Se ce l’ha, allora è una buona strada.
Se non ce l’ha, allora è da scartare.

(Castaneda)


Le quattro candele



 LE QUATTRO CANDELE



Quattro candele bruciavano lentamente.
Il luogo era così silenzioso che si poteva sentire il loro dialogo.

La prima disse:
-          Sono la Pace, e nonostante la mia luce, le persone non riescono a mantenermi accesa.
In quel momento, la sua fiamma si spense lentamente e completamente.

La seconda disse: 
- Mi chiamo Fede ! Purtroppo, sono inutile alle persone. Non vogliono saperne di Dio; ecco perché, rimanere accesa non ha senso.
Quando ebbe finito di parlare, un vento soffiò leggermente su di lei e la fiamma si spense.

Molto triste e a voce bassa, la terza candela si manifestò:
- Sono l’ Amore! Non ho più la forza per rimanere accesa.
Le persone mi lasciano da parte, perché cercano solo se-stesse, dimenticando anche quelli che sono accanto.
Anche lei si spense.


Improvvisamente un bambino arrivò e vide
le tre candele spente… 
- Perché siete spente?
Dovete rimanere accese e bruciare fino alla fine.


 Allora la quarta candela prese la parola:
- Non aver paura, mio bambino. Finchè io sarò accesa potremo accendere le altre candele.

Quando noi spegniamo le fiamme della Pace, Fede e Amore, non è ancora tutto distrutto…
Qualche cosa deve rimanere nel nostro cuore. E questo deve essere difeso da tutto…



Gesù è sempre con noi

GESU' E' SEMPRE CON NOI




Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettate nel film apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore.

E per ciascuna scena sulla sabbia comparivano due serie di orme, le mie e quelle del Signore

Ma durante alcune delle scene, quelle che riguardavano i momenti più duri e difficili della mia vita, lì sulla sabbia c'era solo una serie di impronte. Ero disorientato così mi sono fatto forza ed ho chiesto al Signore.

"Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti, tu avresti camminato per tutta la strada accanto a me, ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita, c'era una sola serie di orme e non capisco perché! Perché quando avevo più bisogno di te, mi hai abbandonato?"

Ma il Signore risponde:
"Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai. Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza, quando hai visto solo una serie di orme... quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio!"


venerdì 19 ottobre 2012

La generosità



LA GENEROSITA



È bene possedere qualcosa per poterla donare.
(Paul Claudel )

La felicità di possedere o di ottenere non esiste, conta solo quella di donare.
(Henry Drummond)

La vera generosità verso l’avvenire consiste di dare tutto al presente.
(Albert Camus)



Per conoscere il valore della generosità, bisogna aver sofferto della fredda indifferenza degli altri.
(Eugène Cloutier)

Fare l’elemosina non impoverisce  nessuno.
(Proverbio francese)

La vera generosità consiste nel  fare piacere senza speranza di rivincita.
(Chevalier)



Una delle qualità fondamentali nella vita a due è la generosità.
(Marc Levy)

La generosità spesso non è  altro che l'aspetto interiore che prendono i nostri sentimenti egoisti quando non li abbiamo ancora nominati e classificati.
 (Marcel Proust)

La generosità non é sufficiente ; occorre anche la fede e l’umiltà
(Jacques Brillant)



Se possono prendersi quello che tu possiedi, chi può toglierti quello che tu doni ?
(Antoine de Saint-Exupéry)

Non c’è entusiasmo senza saggezza, né saggezza senza generosità.
(Paul Elua)

Spesso è l’amicizia che fa nascere, che  alimenta e intrattiene i più bei sentimenti di generosità di cui il cuore umano è capace.
(Giovanni Boccaccio)



La vera generosità è quella che nessuno può comprendere. Appena la bontà rientra nel campo dell’ammirevole, non è più bontà.
(Amélie Nothomb)

La generosità, è sempre il sacrificio di se stessi; ne è l’essenza.
(Henry de Montherlant)



Comunicare è bene, comunicare bene è meglio



COMUNICARE E' BENE,
COMUNICARE BENE E' MEGLIO

Psicologia e Fantasia - Equivoci nella Comunicazione



Una famiglia inglese in gita di piacere visitò una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante . Le sembrò particolarmente adatta per la vacanza della prossima stagione estiva. Tornati a casa si ricordarono di non aver visto i servizi igienici e così indirizzarono al pastore la seguente lettera.

"Egregio signore pastore siamo la famiglia di alcuni giorni fa che ha stipulato il contratto d'affitto per la casetta di campagna. Non abbiamo visto il W.C. Voglia cortesemente illuminarci in proposito.
Cordiali saluti“.

Ricevuta la lettera il pastore equivocò sull'abbreviazione W.C. credendo che si trattasse della cappella anglicana chiamata Welles Changole e rispose così:
 
"Gentile signore ho molto apprezzato la sua richiesta ed ho il piacere di informarla che il luogo a cui lei si riferisce si trova a 12 chilometri dalla casetta, il che è molto scomodo specie per chi è abituato ad andarci di frequenza.
Chi è abituato a trattenersi molto per la funzione è bene che si porti da mangiare. Il luogo si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina. E' preferibile andare per tempo, per non restare fuori e disturbare gli altri.
Nel locale c'è posto per trenta persone sedute e cento in piedi. I bambini siedono vicini agli adulti e tutti cantano in coro. All'arrivo verrà consegnato un foglio. Chi arriva in ritardo può servirsi del foglio del vicino; i fogli devono essere utilizzati anche per le volte successive per almeno un mese.
Vi sono amplificatori per i suoni affinché si possano sentire anche all'esterno. Tutto quanto  si raccoglie viene dato ai poveri. Vi sono fotografi specializzati che prendono foto nelle posizioni più disparate in modo che tutti possano vedere queste persone in atto tanto umano.
Distinti saluti".

PSICOLOGIA E POESIA



Psicologia e Poesia


Generalmente all’interno della coppia e con i figli c’è uno scarso dialogo. Dialogare non è facile. Può essere facile parlare, chiacchierare ma dialogare è un’altra cosa:



“Il dialogo è importante solo se ci arricchisce, se chiarisce idee che ci aiutano a percorrere meglio il cammino della nostra esistenza”.
(Romano Battaglia)

Dialogare è comunicare nel profondo, è mettere in comune i sentimenti, i progetti, i sogni.



“Finché l'uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, la capacità di affrontare le tempeste della vita”.
(Romano Battaglia)

Dialogare significa aprire all’altro il proprio mondo interiore, è lasciarsi scoprire, senza avere paura di farsi “abitare” e di mettersi in discussione.



Dialogo:
“C'e`qualcosa d'importante, da cui dipende il mio futuro,che dovrei dirti, ma, lo so non troverò il coraggio di dirti. Ecco: te l'ho detto”.
(Romano Battaglia)

Dialogare è rimanere aperti, disponibili, è non interrompere l’altro, non distrarsi mentre parla, non dire subito: “Si, lo so, ti ho capito”, perché può non essere vero.



“Da te non ho avuto neppure il tempo di un sorriso;eppure è bastato per capire quanto devo ancora camminare, quanto lontano e ciò che cerco, e quanto nascosto
da tutto il resto; quanto io sono vivo".
(Romano Battaglia)

Dialogare è considerare l’altro. E’ importante perché “se non riesci a dialogare l’altro è nessuno”.



Dialogo:
“Il mio segreto cantare a te un pentagramma di baci.
Ho sentito battere nel mio cuore il ritmo della tua voce”.
(Romano Battaglia)

Quando sappiamo dialogare, allora anche il silenzio parla. Il silenzio è muto solo per coloro che hanno poco o niente da dirsi.



Dialogo: “La vita non e`forse ciò che succede alle nostre spalle a nostra insaputa mentre tentiamo di allontanarci. O forse il solo allontanarsi?Anche nella fine il principio continua”.
(Romano Battaglia)

Il dialogo è un dono delicato che si scambia chi si ama. E’ un dono prezioso da custodire e da alimentare con costanza e tenerezza.



Dialogo: “E il tuo sguardo,che mi ha guidato incontro al sole come un volo di gabbiani,ora lo perdo, mi pare per sempre, in un vento di luce, violento e accecante, non faro ma specchio; in un punto dentro di te che non vedo, ma sento”.
(Romano Battaglia)

Per dialogare bisogna innanzitutto imparare ad ascoltare, a non dare subito risposte o giudizi, a non avere fretta di giungere a delle conclusioni.



Monologo: “Una cosa abbiamo capito nelle lacrime che ci siamo asciugati a vicenda con baci di zucchero filato su guance rosse di gioia e vergogna: che più conta il pianto che ancora non abbiamo pianto!”.
(Romano Battaglia)

Il dialogo è un evento speciale, da riservare ai momenti particolari, quando ci sono problemi da risolvere o dubbi da chiarire.



E' bello dialogare nel rispetto e nell'equilibrio del dire tra contrappunti di silenzi luoghi di riflessione. Il dialogo è uno dei nidi della felicità che accomoda i sorrisi della condivisione tra abbracci d'aiuto e sostegno. E' uno dei motori dell'entusiasmo e del fare, oltre che del migliorare l'essere. Diamo valore alla parola per la ricchezza che dona, non sciupiamola né sprechiamola.
(Romano Battaglia)

L’amore si nutre di dialogo. Spesso il linguaggio sessuale forte, assorbente, assolutizzato è l’unico conosciuto dai giovani fin dal primo incontro.



Allora sai dove trovarmi, o perlomeno come trovarmi,o quantomeno se trovarmi, se fuggirmi o se ignorarmi, in quel labirinto di "se in cui vi siete persi”.
(Romano Battaglia)

Chi sa dialogare non teme il silenzio poiché questo è abitato da tutto ciò che le parole non riescono a dire. Solo in questo caso il silenzio è la comunicazione dell’anima, capace di rivelare quel cammino fatto insieme.



“E finalmente mi prenderai per mano, lungo il più esile dei raggi, perché questo era forse il nostro destino, di camminare dove nessun altro vedrebbe neppure il cammino”.
(Romano Battaglia)

Ascoltare la vita e i suoi messaggi spalanca le nostre menti, i nostri cuori, il nostro futuro.
Joe Tanenbaum



L'amore è forse la più bella forma di dialogo che l'uomo ha inventato per rispondere a se stesso.
(Romain Gary)